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Agopuntura

Che cosa cura l’agopuntura?

Che cos’è

Si tratta di una pratica terapeutica nata in Cina le cui radici affondano fino al periodo mitico e che è in uso da molto più di duemilacinquecento anni e da parecchi decenni viene ormai utilizzata in quel paese ed in tutto il mondo occidentale in modo complementare alla medicina occidentale o anche alternativo, qualora la condizione del paziente lo indichi e lo permetta, e pertanto non vi sia indicazione  a terapie farmacologiche o chirurgiche. Resta ferma, naturalmente, la necessità di mettere preventivamente in atto ogni mezzo diagnostico valido e disponibile per evidenziare situazioni che richiedessero altro trattamento secondo i principi della buona pratica clinica.

I principi fondamentali della medicina Cinese Tradizionale e Classica nascono da una visione olistica dell’essere umano che mira a ristabilire l’armonia, alterata nello stato di malattia, tra questo e l’ambiente naturale in cui vive e all’interno di sé nella fitta rete di interconnessioni tra organi e loro funzioni. E’ una visione antica ma estremamente acuta ed è stata in grado di evidenziare aspetti fondamentali della nostra fisiologia secoli prima che questi venissero anche solo immaginati dal nostro sapere medico.

Un tratto molto importante riguarda la possibilità di evidenziare attraverso l’esame clinico stati di disarmonia che possono non rappresentare al momento una vera e propria malattia ma che potrebbero condurvi nel tempo, se trascurati. E’ un concetto di medicina preventiva di attualissima rilevanza che può offrire sollievo da malesseri comuni  mentre allo stesso tempo si rivolge alla correzione delle loro cause profonde riequilibrando situazioni che altrimenti resterebbero non identificate e trattate esclusivamente con sintomatici lasciando così la porta aperta a future evoluzioni in autentiche patologie, di più difficile risoluzione una volta instaurate.
Per quanto riguarda i risultati della ricerca scientifica attuale questi riconoscono all’ agopuntura un innegabile effetto antalgico-analgesico, immuno-modulatore e anti-infiammatorio, regolatore neuro-endocrino e dell’omeostasi, vaso-modulatore-trofico e sul tono muscolare strutturale e viscerale.

La pratica

La prima visita

La consultazione inizia con l’ascolto, inteso nella sua accezione più ampia. Tutto il tempo e lo spazio possibile viene offerto perché la storia personale possa dirsi senza pressioni e condizionamenti. L’ascolto profondo è il punto di partenza di ogni guarigione in quanto momento di presa di consapevolezza di sé. Da qui parte l’incontro terapeutico ed è spesso sorprendente quanto già in questo primissimo momento, quale che sia il motivo della consultazione, possano svelarsi nuclei nascosti di sofferenza che la vastità e profondità dell’approccio della medicina cinese classica permette di cogliere e mettere in una relazione insospettata col disturbo lamentato e con aspetti del vivere. Il percorso è però per lo più graduale e si snoda lungo il succedersi dei trattamenti. I sintomi inizialmente proposti diventano così occasione di entrare in contatto con se stessi ad un livello nuovo e non ordinario, certo, se il paziente aderisce a questa opportunità, senza necessità o pressioni. Liberamente. Il trattamento farà comunque il suo lavoro ed in ogni caso potrà portare, insieme al suo beneficio atteso, una sensazione di ritrovato benessere che potrà lasciare una porta aperta alla consapevolezza di sé.

Il trattamento

Scelto l’approccio da seguire la seduta di agopuntura vera e propria,di norma ben tollerata dal paziente, comporta l’inserimento in punti particolari del corpo di aghi molto sottili ed elastici, naturalmente sterili e monouso, con una introduzione indolore e alcune sensazioni caratteristiche nei secondi successivi all’inserimento. Il timore a sottoporsi a questo tipo di trattamento a causa dell’utilizzo di aghi merita di essere ridimensionato in quanto, se pure portano lo stesso nome, ben poco in comune c’è tra gli aghi delle nostre terapie iniettive convenzionali e quelli dell’agopuntura, di diametri diversi ma tutti largamente inferiori ai primi, in alcuni casi poco più spessi di un capello. Le sedute hanno mediamente una durata di 30 minuti. Parte integrante della pratica agopunturale è pure, a seconda dei casi, il riscaldamento indolore dei punti scelti secondo varie metodiche tradizionali note sotto il nome di Moxa. A seconda dei casi potrà essere associato, o proposto in alternativa, un trattamento di auricolo-terapia con il posizionamento in particolari punti del padiglione auricolare di piccolissimi aghi a semi-permanenza che rimarranno in sede un tempo per un tempo variabile da alcune ore ad alcuni giorni e cadranno spontaneamente senza lasciare alcuna traccia né aver creato alcun fastidio di rilievo.

Le patologie

Le evidenze a suo favore in numerosi studi clinici riguardano una vasta gamma di patologie e condizioni quali:
PATOLOGIE MUSCOLO-SCHELETRICHE: cervico-brachialgie; lombo-sciatalgie; spalla dolorosa; epicondilite; rizartrosi; coxartrosi ; gonartrosi; artralgie di piedi, polsi e caviglie; artrite reumatoide (in associazione a terapia specialistica); fibromialgia.
PATOLOGIE BRONCOPOLMONARI: asma; bronchite; allergie respiratorie (in associazione a terapia specialistica); riniti allergiche.
PATOLOGIE GASTROENTEROLOGICHE: disturbi della motilità gastroesofagea e della secrezione gastrica; nausea, vomito (dopo esclusione di patologia addominale con indicazione chirurgica e con esame neurologico negativo); colon irritabile; diarrea; biliopatie.
PATOLOGIE CARDIO-VASCOLARI (in associazione a terapie specialistiche): esiti di IMA; aritmie; ipertensione arteriosa; miocardiopatie;
AFFEZIONI GINECOLOGICHE: oligo-amenorrea; dismenorrea; lombo-sciatalgia in gravidanza; scialorrea gravidica; iperemesi gravidica; sindrome menopausale; induzione al parto (in ambiente ospedaliero); presentazione podalica del feto ( sotto controllo specialistico ed ecografia in specifico periodo della gestazione ed ambiente ospedaliero); ipogalattia.
TURBE PSICO-EMOZIONALI: sindrome ansioso-depressiva; insonnia; attacchi di panico;

SINDROME DA STRESS CRONICO

CEFALEA CRONICA, EMICRANICA E NON

PARALISI FACIALE A FRIGORE

NEVRALGIA TRIGEMINALE

ACUFENI DI RECENTE INSORGEZA

TUTTAVIA… l’agopuntura agisce dal punto di vista tradizionale riequilibrando l’insieme globale dell’individuo, senza separare gli aspetti psico-emozionali da quelli funzionali somatici e pertanto si presta a portare sollievo ad un gran numero di situazioni di disagio complessivo che, seppur non etichettatili con una definizione patologica definita per la medicina occidentale, rappresentano pure una assai diffusa, spesso misconosciuta e non trattata, causa di malessere e complessiva riduzione di qualità della vita. In un certo senso potremmo dire che l’Agopuntura cura qualsiasi malattia perché , in realtà, non ne cura alcuna. Cura l’uomo malato, riconoscendo la disarmonia che lo abita e cercando di riportare l’armonia “proponendo” al corpo di energia un assetto alternativo, una nuova libertà di esprimersi e mettersi in relazione con l’ambiente, sia esterno che interiore.

Approfondimenti sull’agopuntura

Dato fondamentale nella visione dell’essere umano della medicina Cinese classica è l’idea della sostanziale identità qualitativa tra pensieri, emozioni, ed aspetti più ” fisici” del corpo vivente, identità espressa attraverso il termine “Qi”, tradotto più comunemente con “energia vitale ” o “soffio “. Con uno sguardo incredibilmente moderno per l’epoca in cui ha visto la luce, questo sapere medico ha colto da molto più di duemila anni la natura energetica e vibrazionale di qualsiasi fenomeno, da quelli più densi della cosiddetta materia a quelli più rarefatti della dimensione psico-affettiva, con un passaggio continuo, o meglio una continua trasformazione tra un aspetto e l’altro, come in un dialogo permanente tra due polarità che genera così tutta la varietà del nostro mondo. Questa visione porta in primo piano l’importanza cruciale delle emozioni e dei modelli di pensiero nella nascita di stili di vita e di relazione che possono presentarsi come più o meno armonici, sia al proprio interno che verso l’ambiente naturale ed umano circostante. Un’emozione trattenuta, covata a volte per anni, può letteralmente ” depositarsi” in una parte del corpo, più o meno profonda, e aumentarne consistenza e densità fino a poter creare un intralcio importante, o addirittura un blocco in quella fitta rete di messaggi ed informazioni veicolati dall’aspetto più fluido del Qi secondo una complessa rete di vie interconnesse ( i cosiddetti canali o meridiani della agopuntura e delle tecniche di micromassaggio).
Questa rete ed il suo funzionamento fluido sono il fondamento stesso del funzionamento coordinato di tutti gli organi-funzione del nostro corpo energetico e di tutti i tessuti che vi sono associati.
Allora la pratica del silenzio può consentire che l’atmosfera interna si plachi e i contenuti emotivi ed i circuiti mentali allentino la loro pressione sulla struttura fisica. Quest’ultima , a sua volta, può essere ascoltata nell’esecuzione di movimenti lenti e consapevoli che permettano inizialmente alle tensioni di rivelarsi. Dall’ascolto profondo è possibile che nasca ad un certo punto la possibilità di un lasciare la presa, di uno scioglimento di nodi con la liberazione di energie prima sequestrate e l’emergere alla coscienza di quei contenuti emozionali in precedenza rimossi e “solidificati”.
L’agopuntura può svolgere questo lavoro molto bene ma può essere aiutata in modo importante se viene affiancata da una pratica regolare del silenzio nella meditazione e nel movimento consapevole come proposto secondo molte vie diverse dalla tradizione cinese antica e moderna. Questo è il motivo per cui ho scelto di integrare questo approccio nella mia pratica di terapeuta e pertanto, per i pazienti che vogliano approfondire questo aspetto, o anche semplicemente per persone ad esso interessate in generale, di offrire  la possibilità di un lavoro settimanale regolare  in piccoli gruppi ed un seminario domenicale mensile in cui  si pratica insieme una semplice forma di meditazione ed esercizi energetici appartenenti a diversi stili di Qigong moderno e antico (DaoYin), condividendo anche i concetti fondamentali della visione medica cinese attraverso lo studio degli ideogrammi che li esprimono nell’ottica di acquisire strumenti di ascolto e comprensione per guardare alla vita con occhi nuovi, anche se in realtà..molto antichi e coltivare o recuperare e mantenere la propria salute partecipando direttamente a questo processo , senza delegarlo interamente ai “tecnici”, come è d’uso nella pratica moderna della medicina