||Agopuntura e psicosomatica: le emozioni nella relazione mente-corpo

Agopuntura e psicosomatica: le emozioni nella relazione mente-corpo

Nella visione della antica medicina cinese la divisione del pensiero corrente tra psiche e corpo non esista in quanto tutto quanto compone quella che chiamiamo realtà è dato dalle qualità e dalle trasformazioni di una sorta di “vibrazione” energetica la quale, a seconda del suo livello di maggiore o minore rarefazione o condensazione viene a costituire rispettivamente quegli aspetti che noi indichiamo come psiche, mente, oppure il corpo denso con i suoi tessuti ed organi. Se vogliamo, le emozioni sono una forma intermedia di condensazione di questa “energia”, come un punto di passaggio tra il mondo “psichico” e quello “fisico”. Da qui la loro capacità di modificare così profondamente le sensazioni e le percezioni corporee e di produrre quelli che noi chiamiamo sintomi o disturbi fisici. Ogni energia che nel corpo tende a ristagnare porta con sé anche un rallentamento , una congestione che nel tempo può alterare la funzionalità organica e la quantità e qualità della nostra vitalità e, se non corretta, una alterazione dei tessuti densi con la predisposizione  a quelle che vengono indicate come malattie. In base a quanto detto appare evidente come sia possibile che una situazione di disarmonia psico-emozionale  venga a produrre sintomi fisici così come una alterazione a livello del funzionamento energetico e fisico degli organi possa a sua volta produrre sintomi psichici e come ancora l’agopuntura ci consenta di influire sulla circolazione dell’energia corporea, sul suo livello generale e sulla sua distribuzione più o meno armonica e come essa possa essere così efficace nel trattare le disarmonie della sfera psico-emozionale e affettiva. Tutto è correlato e l’agopuntura ci permette di spaziare da un piano all’altro tenendoli presenti entrambi. La terapia con gli aghi sarà anche associata al colloquio che, senza volersi sostituire ad un percorso psicoterapico formale potrà intanto offrire al paziente un valido sostegno in un momento difficile lasciando la porta aperta a questo o a terapie farmacologiche qualora si rivelassero indispensabili. A volte l’ascolto profondo del paziente e della sua storia permette già di rilevare relazioni insospettate tra il suo vissuto e l’insorgenza e le modalità del disturbo e, con l’aiuto della azione dinamica degli aghi, di dare inizio ad un processo di trasformazione delle sue modalità di relazione con se stesso ed il suo ambiente.

By |11 Novembre 2018 |Blog|0 Comments

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